La Venere a Savignano

La venere paleolitica è tornata in mostra a Savignano sul Panaro dove fu rinvenuta nel 1925. (Continua...)

 

Dicembre 1914, quel Natale (di pace) in trincea

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Una delle foto più famose della Tregua di Natale del 1914 che ritrae soldati inglesi e Tedeschi insieme. (Foto da: Spiegel Online)

Il nuovo articolo di Archeofilia, con il quale auguriamo a tutti i nostri lettori felici festività Natalizie, prende spunto paradossalmente da una controversia che ha interessato l’Inghilterra nelle ultime settimane. Ad accendere i britannici spiriti è stato, questa volta, un recente spot pubblicitario della catena di supermercati Sainsbury’s, la terza per importanza nel Regno Unito, che ha scelto quest’anno di pubblicizzare le sue leccornie Natalizie, in particolare una cioccolata, con un cortometraggio ambientato durante la Prima Guerra Mondiale.

Paolo Graziosi: dalla Venere di Savignano al K2

 

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Paolo Graziosi al lavoro – Foto Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria

A 60 anni dalla partecipazione del noto archeologo e antropologo italiano Paolo Graziosi alla spedizione sul  K2 guidata da Ardito Desio, il FAI Giovani Modena in collaborazione con il comune di Savignano sul Panaro ha organizzato un convegno su questo importante studioso del 900 proprio a Savignano, paese di origine della sua famiglia. In realtà, la spedizione al centro dell’incontro “Un Modenese sul K2” rappresenta solo uno dei tasselli della ricca carriera di Paolo Graziosi, che i lettori del nostro sito ricorderanno perché primo studioso a pubblicare ufficialmente uno studio sulla Venere di Savignano (vedi post in proposito).

Archeofilia ha visitato per voi…
La Venere a Savignano

Nome della mostra: La Venere a Savignano
Data della visita: 5 aprile 2014, inaugurazione mostra
Luogo: Museo della Venere, Savignano sul Panaro
Durata mostra: 5 aprile- 15 giugno 2014

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La Venere nel museo di Savignano che porta il suo nome – Foto M. Pancaldi

Tutti i riflettori sono puntati su di lei all’interno del piccolo museo che porta il suo nome a Savignano sul Panaro. E’ infatti  la Venere l’unica, indiscussa e tanto attesa protagonista della mostra che si terrà presso il comune in provincia di Modena fino al 15 giugno 2014.

Delle circostanze della sua scoperta, così  come delle numerose polemiche che hanno circondato il prezioso reperto sin dal suo rinvenimento nel 1925 si è già parlato nel post precedente. Questo articolo si prefigge invece di offrire uno scorcio sulle conoscenze  ma anche sugli interrogativi ancora aperti relativamente alla Venere e agli uomini che l’hanno creata, e forse venerata, grazie anche al contributo  di una delle più eminenti studiose sul tema, l’archeologa Margherita Mussi, intervistata in esclusiva da Archeofilia in occasione del convegno di presentazione alla mostra.

Dopo quasi 90 anni torna a Savignano la “Bella del Panaro”

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(Click here to read the news in English)

“Bella del Panaro”, è così che negli anni ‘60 il professor Benedetto Benedetti, allora Sovrintendente del Museo Civico di Modena, chiamava la venere preistorica passata alla storia come  “Venere di Savignano” in una delle tante lettere che scrisse al museo Pigorini di Roma (dove era conservata) per perorare la causa della cessione del prezioso oggetto al museo di Modena. Il Benedetti ottenne solo un successo parziale,  ovvero un prestito temporaneo, grazie al quale però riuscì ad allestire una mostra che avrebbe rilanciato definitivamente il museo modenese.

Firenze: rinvenuta una fossa comune sotto agli Uffizi

Un cimitero del V secolo sotto gli Uffizi

Gli archeologi al lavoro – Foto Ansa

 

…. pervenne la mortifera pestilenza…  (Giovanni Boccaccio, Il Decameron)

Parlando di peste a Firenze, non si può non pensare alle parole  con cui Giovanni Boccaccio, nel Decameron, ci descrive l’epidemia di peste nera che decimò la città a metà del XIV secolo e che servì da “cornice” alla sua raccolta di novelle.

Il mio nome è Nessuno – Il Ritorno
Incontro con Valerio Massimo Manfredi

V.M. Manfredi

Che un blog di storia e archeologia dedichi tanti post a romanzi che, seppur su uno sfondo storico, presentano vicende frutto dell’immaginazione umana, potrebbe sembrare inadeguato, persino contraddittorio.E ammettiamo di esserci “trattenuti” di tanto in tanto, dal recensire qui opere (parliamo sempre di romanzi storici) che ci hanno affascinato, nel timore di discostarci troppo dalla nostra mission principaleParlare poi, come faremo oggi, di un volume che si rifà non tanto alla storia antica, bensì all’epica, potrebbe apparire doppiamente stridente.

Cronaca di un mosaico riscoperto

particolare

Particolare del mosaico

 Nell’ottobre 2010 Archeofilia pubblicava in esclusiva la notizia del ritrovamento in località Magazzino di Savignano sul Panaro (Modena) di  un mosaico romano che decorava una ricca dimora di campagna del V secolo dc. Allora ci eravamo recati personalmente sul luogo dello scavo per parlare con gli archeologi e i restauratori che si sono occupati del recupero del pavimento musivo e ne era nato un post “a freddo” sulla scoperta.  Oggi, a tre anni esatti da quei giorni,  il mosaico è arrivato nella sua sede definitiva, la casa natale di Giuseppe Graziosi, il pittore e scultore che vide i natali proprio a Savignano sul Panaro nel 1879,  e la cui vita, come vedremo,  si intrecciò sul finire dell’ottocento con quella del nostro mosaico.

Quello che vi proponiamo  oggi è dunque una cronaca della storia del mosaico  dalla sua realizzazione alla presentazione ufficiale dello scorso 26 ottobre 2013.

Archeofilia ha visitato per voi…
Il Rex, Tarabotto e l’epopea dei transatlantici

Nome della mostra: Il Rex, Tarabotto e l’epopea dei transatlantici
Data della visita: 18 agosto 2013, inaugurazione mostra
Luogo: Castello di Lerici, Lerici (SP)
Durata mostra: 18 agosto – 27 ottobre 2013


Con il nuovo articolo della serie  “Archeofilia ha visitato per voi” prosegue il nostro excursus, iniziato nel post precedente, sulla storia del transatlantico Rex, la leggenda dei mari degli anni ’30.  Questa volta ci siamo recati personalmente in visita alla mostra presso il castello di Lerici dove tra cimeli, foto e documenti rivive l’epoca d’oro dei grandi transatlantici italiani.

SS REX: il transatlantico e il suo più famoso capitano rivivono a 80 anni dal Nastro Azzurro

See below for the English abstract of this article 
Le grandi passioni non vanno mai in ferie e anche una tranquilla vacanza in una località di mare può nascondere inaspettati e quanto mai intriganti risvolti …

Il Capitano Francesco Tarabotto, l’entrata del Rex a New York e la targa posta sulla casa natale di Tarabotto a Lerici (SP).

Ci saranno due nomi che rimarranno ben impressi nella memoria dei turisti di Lerici (SP) e Genova dopo questa estate 2013: Rex e Tarabotto. Evento dopo evento, gli amanti di queste zone rimarranno affascinati  dall’intrigante storia, tutta italiana, di un transatlantico che sfidò la crisi economica del suo tempo (che sia questo riferimento puramente casuale?) arrivando a vincere il premio più ambito e  prestigioso per questo tipo di imbarcazione al comando di Francesco Tarabotto (Lerici, 1877- Genova, 1969) uomo d’altri tempi che fece del mare la propria ragione di vita.