Category Archives: MOSTRE

Archeofilia ha visitato per voi…
La Venere a Savignano

Nome della mostra: La Venere a Savignano
Data della visita: 5 aprile 2014, inaugurazione mostra
Luogo: Museo della Venere, Savignano sul Panaro
Durata mostra: 5 aprile- 15 giugno 2014

venere per articolo 1

La Venere nel museo di Savignano che porta il suo nome – Foto M. Pancaldi

Tutti i riflettori sono puntati su di lei all’interno del piccolo museo che porta il suo nome a Savignano sul Panaro. E’ infatti  la Venere l’unica, indiscussa e tanto attesa protagonista della mostra che si terrà presso il comune in provincia di Modena fino al 15 giugno 2014.

Delle circostanze della sua scoperta, così  come delle numerose polemiche che hanno circondato il prezioso reperto sin dal suo rinvenimento nel 1925 si è già parlato nel post precedente. Questo articolo si prefigge invece di offrire uno scorcio sulle conoscenze  ma anche sugli interrogativi ancora aperti relativamente alla Venere e agli uomini che l’hanno creata, e forse venerata, grazie anche al contributo  di una delle più eminenti studiose sul tema, l’archeologa Margherita Mussi, intervistata in esclusiva da Archeofilia in occasione del convegno di presentazione alla mostra.

Dopo quasi 90 anni torna a Savignano la “Bella del Panaro”

Venere

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“Bella del Panaro”, è così che negli anni ‘60 il professor Benedetto Benedetti, allora Sovrintendente del Museo Civico di Modena, chiamava la venere preistorica passata alla storia come  “Venere di Savignano” in una delle tante lettere che scrisse al museo Pigorini di Roma (dove era conservata) per perorare la causa della cessione del prezioso oggetto al museo di Modena. Il Benedetti ottenne solo un successo parziale,  ovvero un prestito temporaneo, grazie al quale però riuscì ad allestire una mostra che avrebbe rilanciato definitivamente il museo modenese.

Archeofilia ha visitato per voi…
Il Rex, Tarabotto e l’epopea dei transatlantici

Nome della mostra: Il Rex, Tarabotto e l’epopea dei transatlantici
Data della visita: 18 agosto 2013, inaugurazione mostra
Luogo: Castello di Lerici, Lerici (SP)
Durata mostra: 18 agosto – 27 ottobre 2013


Con il nuovo articolo della serie  “Archeofilia ha visitato per voi” prosegue il nostro excursus, iniziato nel post precedente, sulla storia del transatlantico Rex, la leggenda dei mari degli anni ’30.  Questa volta ci siamo recati personalmente in visita alla mostra presso il castello di Lerici dove tra cimeli, foto e documenti rivive l’epoca d’oro dei grandi transatlantici italiani.

SS REX: il transatlantico e il suo più famoso capitano rivivono a 80 anni dal Nastro Azzurro

See below for the English abstract of this article 
Le grandi passioni non vanno mai in ferie e anche una tranquilla vacanza in una località di mare può nascondere inaspettati e quanto mai intriganti risvolti …

Il Capitano Francesco Tarabotto, l’entrata del Rex a New York e la targa posta sulla casa natale di Tarabotto a Lerici (SP).

Ci saranno due nomi che rimarranno ben impressi nella memoria dei turisti di Lerici (SP) e Genova dopo questa estate 2013: Rex e Tarabotto. Evento dopo evento, gli amanti di queste zone rimarranno affascinati  dall’intrigante storia, tutta italiana, di un transatlantico che sfidò la crisi economica del suo tempo (che sia questo riferimento puramente casuale?) arrivando a vincere il premio più ambito e  prestigioso per questo tipo di imbarcazione al comando di Francesco Tarabotto (Lerici, 1877- Genova, 1969) uomo d’altri tempi che fece del mare la propria ragione di vita.

Archeofilia ha visitato per voi…
Il Tesoro di Spilamberto – Signori Longobardi alla Frontiera

Titolo della mostra: Il Tesoro di Spilamberto - Signori Longobardi alla Frontiera
Data della visita: 9 gennaio 2011
Luogo: Spazio Eventi Famigli, Spilamberto (MO)
Durata della mostra: 5 dicembre 2010 – 25 aprile 2011

Medaglione romano-longobardo

 

Sepoltura del pony decapitato

Il secondo appuntamento con “Archeofilia ha visitato per voi” ci porta a Spilamberto, paese in provincia di Modena più volte citato nel nostro sito per la sua ricca storia che riemerge periodicamente in occasione di scavi.

“…Infatti  dalla Germania sono usciti i Vandali, i Rugi, gli Eruli, i Turcilingi e anche altre feroci e barbare popolazioni. In egual modo la stirpe dei Winili, cioè dei Longobardi, la quale poi regnò felicemente in Italia  e che trae la sua origine dai popoli germanici […] si narra sia scesa dall’isola di Scandinavia”. 

Paolo Diacono, pseudonimo di Paul Warnefried, uomo di cultura longobardo formatosi alla corte di Pavia  e che si fece monaco a Montecassino in seguito alla caduta del regno longobardo del 774, nella sua Historia Langobardorum introduceva con queste parole l’arrivo dei Longobardi in Italia (I, 1). Infatti, dopo un primo intervento in Italia a supporto del generale Narsete impegnato a cacciare i Goti dalle terre dei bizantini (557), i Longobardi migrarono dalle zone del Danubio e della Pannonia, nelle quali si erano insediati tra il II e il VI secolo, fino all’Italia del nord (569) dove si stabilirono con il fiume Panaro come unico confine con il regno  bizantino.

Archeofilia ha visitato per voi…
Egitto mai visto

Titolo della mostra: EGITTO MAI VISTO
Data della visita: 1 novembre 2010
Luogo: Musei San Domenico, Forlì
Durata della mostra: 11 settembre 2010 - 9 gennaio 2011

Gli occhi di Horus

Modello di barca da Assiut

Ernesto Schiapparelli

Si apre con questo articolo una nuova rassegna sulle mostre o i luoghi di interese storico/archeologico che Archeofilia ha visitato per voi. Ad inaugurare la serie la mostra dal titolo Egitto Mai Visto, ospitata dai Musei San Domenico di Forlì.
Ernesto Schiapparelli (Occohieppo Inferiore, Biella, 1856 – Torino, 1928), grande egittologo Torinese famoso in tutto il mondo per aver scoperto la necropoli di Tebe, la tomba inviolata di Kha (l’architetto di Amenofi III) e la tomba della regina Nefertari, dopo aver perfezionato gli studi in Lettere presso la Ecole pratique des hautes études della Sorbona di Parigi sotto la guida del grande egittologo Gaston Maspero e aver diretto la Sezione Egizia del museo archeologico di Firenze prima e il museo Egizio di Torino poi (ruolo quest’ultimo che avrebbe ricoperto fino alla morte), fu protagonista e direttore, tra il 1908 e il 1920, di un’importante spedizione in Egitto, la Missione Archeologica Italiana.